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Vorrei tagliare il bosco, a chi mi devo rivolgere?
Quando si vuole tagliare il bosco è necessario fare la
"Domanda preventiva di taglio" o "denuncia di taglio"
presso le Comunità Montane o le Province.
Per quanto riguarda la nostra
Comunità Montana la denuncia può essere presentata presso:
-
gli uffici della Sede di Clusone
durante l'orario di apertura al pubblico;
- gli Uffici dell'Area
Territoriale di Albino da Lunedì a Venerdì dalle ore 9.00
alle 12.00
Si ricorda che per presentare la
denuncia di taglio servono i seguenti documenti:
-
il tuo CODICE FISCALE (lo
trovi anche sulla "Carta Regionale dei Servizi" che hai
ricevuto dalla Regione Lombardia);
-
i dati dei MAPPALI CATASTALI
(foglio, particella) del bosco da tagliare;
-
l'elenco delle principali
specie arboree che taglierai;
-
la superficie del bosco che
sarà interessata dal taglio;
-
il quantitativo presunto
della legna che taglierai (facoltativo nel caso dei
boschi cedui).
Una copia della denuncia
preventiva viene rilasciata al richiedente, che deve
conservarla ed eventualmente esibirla al personale degli
organi che si occupano del controllo.
Qualora la domanda preventiva
non venisse presentata presso l'Ente forestale (Comunità
Montana) competente
territorialmente, il richiedente dovrà trasmettere copia a
quest'ultimo entro 7 giorni se vi sono allegati, altrimenti
entro il successivo 31 maggio.
La denuncia di taglio non
equivale ad una autorizzazione ma il richiedente/esecutore
deve operare correttamente e nel rispetto delle Leggi
vigenti.
Le regole sono riportate
principalmente nelle seguenti normative:
La denuncia non è necessaria
quando si tagliano:
- Alberi di giardini e parchi
- Piante isolate, fasce alberate
con larghezza inferiore a 25 metri (siepi tra prati)
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Cos'è
un bosco ceduo?
Quando si tagliano delle
piante di latifoglie (quercia, castagno, faggio,
frassino, carpino, acero, robinia, ecc.) all'altezza del
terreno, queste reagiscono emettendo dei ricacci (detti
"polloni") dalla ceppaia. I polloni, col passare del
tempo, possono raggiungere altezze di 20-30 m e diametri
significativi, ricostituendo il soprassuolo boschivo. Un
bosco così gestito è detto "ceduo" ed è adatto in
particolare per produrre legna da ardere, paleria e
altri piccoli assortimenti.
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Cos'è un bosco d'alto fusto
(fustaia)?
Le conifere (pino, abete,
larice, ecc.) non possono invece emettere polloni e le
latifoglie di età avanzata (oltre 50-60 anni) emettono
ricacci molto deboli. Pertanto, in questo caso, le
piante dopo il taglio muoiono e il bosco deve
rigenerarsi grazie a giovani piantine nate da seme o
piantate. Questo tipo di gestione del bosco si chiama
"fustaia" o "alto fusto" ed è adatta a produrre legna da
opera e di pregio.
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Quando posso tagliare?

Il bosco ceduo si può
tagliare durante il riposo vegetativo invernale e
precisamente:
-
dal 15 ottobre al 31
marzo alle quote inferiori a 600 m. sul livello del
mare
-
dal 01 ottobre al 15
aprile alle quote tra 600 e 1000 m. sul livello del
mare
-
dal 15 settembre al 15
maggio oltre i 1000 m. sul livello del mare
Il bosco d'alto fusto si può
tagliare tutto l'anno.
Sono permessi tutto
l'anno:
-
i tagli di conversione
dei cedui (è il passaggio dal ceduo alla fustaia: si
lasciano invecchiare gli alberi e si tagliano
periodicamente i più brutti e dominati);
-
i diradamenti e gli
sfolli di tutti i boschi (cioè lo sfoltimento dei
boschi troppo densi);
-
i tagli di piante morte,
sradicate o spezzate, quelli di pronto intervento,
fitosanitari o per la tutela della pubblica
incolumità;
-
le ripuliture, se fatte
per garantire la sicurezza del cantiere durante il
taglio del ceduo, oppure per accertate esigenze di
prevenzione degli incendi, oppure nei castagneti da
frutto e nei boschi che sono stati destinati ad un
uso intensamente ricreativo:
Le "ripuliture" delle
zone boscate, ossia l'eliminazione delle sole piante
morte o dello strato arbustivo o erbaceo, è soggetto a
limitazioni, in quanto costituisce rifugio e habitat per
molte specie di animali.
Le ripuliture sono quindi
vietate:
-
dal 01 aprile (dal 01
marzo nei siti natura 2000 - Zone di Protezione
Speciale) al 31 luglio alle quote fino a 600 m.
s.l.m.
-
dal 15 aprile (dal 01
aprile nei siti natura 2000 - Zone di Protezione
Speciale) al 31 luglio alle quote tra i 600 e i 1000
m. s.l.m.
-
dal 15 maggio (dal 15
aprile nei siti natura 2000 - Zone di Protezione
Speciale) al 31 luglio alle quote superiori.
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Ogni quanti
anni posso tagliare?
Il bosco ceduo può essere
tagliato solo se le piante hanno raggiunto una certa età
media tecnicamente definita "turno".
L'età minima delle piante
("turno minimo") è questa:
-
quindici anni nei
castagneti, nei querceti di roverella e di cerro e negli
orno-ostrieti (formazioni di carpino nero misto a
roverella);
-
venti anni nei robinieti
misti, nei querco-carpineti e carpineti, nei querceti di
rovere e farnia, negli alneti (ontaneti), nelle faggete
e in altre formazioni a ceduo.
Il turno minimo per il
taglio raso in bosco d'alto fusto è:
-
sessanta anni per i
castagneti, i querceti di roverella e le peccete di
sostituzione;
-
cinquanta anni per le pinete
di pino silvestre, le formazioni di pino nero di origine
artificiale e i rimboschimenti con conifere esotiche;
-
quaranta anni per le
restanti formazioni di latifoglie.
Quando il bosco è formato da
alberi di età e dimensioni molto differenti l'uno
dall'altro (bosco disetaneo) si può effettuare il taglio
solo se sono passati almeno 10 anni dal precedente.
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Posso tagliare tutte le
piante o devo lasciarne qualcuna?
Rispettare la vegetazione
arbustiva lungo i corsi d'acqua, gli agrifogli, i
pungitopo e gli arbusti che producono frutti carnosi,
come i biancospini, meli, peri, ribes e sorbi: in questo
modo si contribuirà a preservare il paesaggio e
l'alimentazione della fauna selvatica.
Ogni cinquemila metri
quadrati di bosco tagliato deve essere rilasciato un
albero per l'invecchiamento indefinito; questo deve
essere sano e vigoroso, avere almeno 30 cm. di diametro
ed essere possibilmente scelto tra queste specie: abete
bianco, acero riccio, cerro, ciavardello, ciliegio
selvatico, farnia, leccio, noce, olmo ciliato, ontano
nero, pino cembro, pioppo bianco, quercia crenata,
rovere, tasso. Lo stesso dovrà essere indicato con un
bollo di vernice gialla indelebile.
Rilasciare un numero
adeguato di matricine scelte fra le piante migliori, di
maggior diametro, possibilmente nate da seme, con fusto
dritto e chioma simmetrica, distribuendole omogeneamente
su tutta la superficie che verrà tagliata.
Le matricine dovranno
essere:
-
almento 50 piante a ettaro: nei
castagneti, robinieti misti (ossia quelli in cui
almento il 10% della massa legnosa non è di
robinia), alneti di ontano bianco o nero,
orno-ostrieti e carpineti, saliceti e formazioni di
pioppi;
-
almeno 90 piante a
ettaro nei querceti, querco-carpineti, faggete e
altre formazioni di latifoglie autoctone.
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Come
posso tagliare?
Prima delle operazioni di
taglio verificare la traiettoria di caduta della pianta,
al fine di evitare che vengano danneggiate le piante da
rilasciare e l'eventuale rinnovazione già presente nel
sottobosco.
Il taglio deve essere
inclinato verso l'esterno della ceppaia e a non più di
10 cm. dal terreno e in modo tale che la corteccia non
resti slabbrata.
Durante il taglio evitare il
danneggiamento:
1. delle radici, fusto e
chiome degli alberi del bosco che non vengono tagliati;
2. di opere e manufatti
eventualmente presenti, come muri a secco o
terrazzamenti;
3. dei fiori e delle erbe
del bosco (specie se protette), delle tane degli animali
selvatici (compresi i formicai di Formica Rufa), degli
stagni e altre zone umide.
E' vietato sradicare le
piante e le ceppaie, oltre che cambiare la destinazione
d'uso del suolo boscato e delle radure, a meno che non
sia espressamente autorizzato da parte dell'ente
forestale competente.
Entro 30 giorni dal termine
della stagione di taglio o entro 30 giorni per i tagli
effettuati durante tutto l'anno si deve sistemare l'area
del taglio e portar fuori la legna dal bosco.
La ramaglia, i cimali
sramati ed ogni altro avanzo dei tagli deve essere:
-
sistemato in andane o
cataste in aree ove non risulti di ostacolo
all'affermarsi delle nuove piante o dei ricacci e
lontano da corsi o specchi d'acqua, viabilità
ordinaria o agro-silvo-pastorale, ferrovie,
sentieri, viali tagliafuoco, linee elettriche e
telefoniche;
-
sminuzzato mediante
triturazione e distribuito sull'area interessata dal
taglio;
-
tagliato in pezzi lunghi
non più di un metro o, nel caso di tronchetti di
diametro inferiore a venti cm., in pezzi lunghi non
più di due metri e distribuito sull'area interessata
dal taglio;
-
asportato.
Eliminare la ramaglia col
fuoco è sconsigliato.
Tuttavia è possibile farlo
osservando tutte le seguenti raccomandazioni:
-
non accendere fuochi
quando c'è vento;
-
non bruciare vicino a
strade, ferrovie, linee elettriche, case e altri
manufatti;
-
spegnere bene i fuochi
prima delle ore 14.00 (quando c'è l'ora legale prima
delle 16.00);
-
non bruciare quando la
Regione ha dichiarato lo stato di grave pericolosità
di incendi;
-
non bruciare se, in
generale, si rischia di creare situazioni di
pericolo e se ci sono divieti stabiliti a livello
locale (informarsi in municipio).
Prima di accendere il
fuoco è obbligatorio, per chi risiede nei 20 Comuni
dell'alta Valle Seriana (territorio della ex Comunità
Montana Valle Seriana Superiore), contattare il servizio antincendio
al numero 0346.42000 (Croce Blu di Gromo).
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Taglio
piante nel "Parco delle Orobie Bergamasche"
Il Parco delle Orobie
Bergamasche ha delegato alla Comunità Montana le
funzioni amministrative in materia forestale. Nelle aree
protette quali quelle del Parco delle Orobie Bergamasche
il taglio deve però essere autorizzato e
quindi dopo la presentazione della denuncia secondo le
modalità predette prima di eseguire il taglio è
necessario attendere l'autorizzazione della Comunità
Montana (non è previsto il silenzio-assenso).
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Taglio piante in Zone di
Protezione Speciale "ZPS"
Per il taglio nelle aree
siti Natura 2000 - ZPS la normativa prevede le
seguenti prescrizioni:
RILASCIARE:
-
gli alberi destinati
all'invecchiamento indefinito scelti tra i soggetti
dominanti di maggior diametro e di specie autoctone;
-
alberi morti in piedi o
a terra in numero di almeno uno ogni mille metri
quadrati o loro frazione, salvo i casi di lotta
fitosanitaria obbligatoria;
-
alberi, anche morti, che
presentino nei dieci metri basali di fusto evidenti
cavità utilizzate o utilizzabili dalla fauna a fini
riproduttivi o di rifugio, tranne il caso che il
rilascio comporti pericolo per la pubblica
incolumità;
-
specie arboree o
arbustive considerate rare o sporadiche purchè
autoctone;
E' OBBLIGATORIO:
- il rispetto del sottobosco
e non possono essere effettuare ripuliture e taglio raso
nei seguenti periodi:
-
dal 01 marzo al 31
luglio per i boschi posti a quote inferiori a 600 m.
-
dal 01 aprile al 31
luglio per i boschi posti a quote comprese fra i 600
e i 1000 m.
-
dal 15 aprile al 31
luglio per i boschi posti a quote superiori
salvo che:
-
per garantire la
sicurezza del cantiere durante l'esecuzione di
attività selvicolturali;
-
per accertare esigenze
di prevenzione degli incendi;
-
nei castagneti da
frutto;
-
nei boschi intensamente
fruiti.
- contrastare la diffusione
delle specie esotiche a carattere infestante mediante il
taglio o estirpazione dei soggetti presenti in occasione
di ogni taglio selvicolturale;
- adottare le tecniche e
strumentazioni utili a evitare il danneggiamento delle
tane della fauna selvatica, dei piccoli specchi o corsi
d'acqua;
- nei rimboschimenti, negli
imboschimenti, nei rinfoltimenti ed in caso di
rinnovazione artificiale è obbligatorio l'uso di specie
previste per i tipi forestali della Lombardia.
E' VIETATO il
transito di mezzi cingolati e la movimentazione di
legname o di altri materiali a strascico.
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Comando
Stazione di Curno: tel. 035.461110
(Comuni
di competenza: Alzano Lombardo, Ranica, Villa di Serio)
Comando
Stazione di Vertova:
tel. 035.712615
(Comuni
di competenza: Albino, Aviatico, Casnigo, Cazzano S.
Andrea, Cene, Colzate, Fiorano al Serio, Gandino,
Gazzaniga, Leffe, Nembro, Peia, Pradalunga, Selvino,
Vertova)
Comando Stazione di Clusone:
tel. 035.703596
(Comuni di competenza: Castione della Presolana, Cerete,
Clusone, Fino del Monte, Gorno, Oltressenda Alta, Oneta,
Onore, Parre, Piario, Ponte Nossa, Premolo, Rovetta,
Songavazzo, Villa d'Ogna)
Comando Stazione di Gromo:
tel. 0346.41530
(Comuni
di competenza: Ardesio, Gandellino, Gromo, Valbondione,
Valgoglio)
Eventuali infrazioni
verranno rilevate e sanzionate secondo quanto previsto
dalla legge
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