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Ritrovamenti archeologici effettuati nel secolo scorso a Parre,
Premolo, Clusone, Onore e
Castione parlano di una storia valliva di migliaia di anni. A
Parre tremila anni fa, in zona "Castello" sorgeva un villaggio
dove vivevano genti retiche, gli Orobi. Tra le loro attività,
una delle principali era l'estrazione e la lavorazione dei
metalli, così come dimostrato dai ritrovamenti dovuti a scavi
archeologici. Nel 1882 lo studioso bergamasco Gaetano Mantovani
qui rinvenne il "ripostiglio del fonditore", pozzo contenente
oggetti e materiali della prima età del ferro: mille chili di
bronzo in lingotti e 230 referti, ora conservati nel museo
archeologico di Bergamo. Scavi successivi hanno consentito di
reperire in loco manufatti in ceramica e monete galliche, mentre
altri ritrovamenti sono poi stati effettuati in località "Laca
di Lader". Nel vicino comune di Premolo, lungo il "Canale d'Andruna"
nel 1963, all'imbocco di una grotta, fu ritrovata una tomba con
reperti ossei, selci lavorate e cocci risalenti a tremila anni
prima di Cristo. Numerosi i reperti di epoca romana ritrovati a
Clusone (monete, fibule, steli e rilievi funerari), mentre a
Rovetta è stata ritrovata una lucerna bronzea romana. Ad Onore
sono state rinvenute tombe altomedievali disposte a raggiera,
mentre a Castione in località "Castello" è stato ritrovato un
villaggio preistorico con diversi oggetti della seconda età del
ferro e dell'epoca romana imperiale. Altri ritrovamenti sono poi
stati effettuati nella Valle dei Mulini: una sepoltura dell'era
del rame e una spada in bronzo della prima età del ferro.
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