LA BASILICA DI GANDINO


 

Il museo della basilica di Gandino sorto nel 1929 è tra le più antiche e prestigiose istituzioni culturali nel suo genere poiché conserva un importante patrimonio che nonostante la musealizzazione mantiene ancora oggi un indissolubile legame con il territorio che ne ha promosso la nascita e l’arricchimento. Una secolare storia che abbraccia tutti secoli dal XI al XX unita alla presenza di numerose e ben conservate testimonianze architettoniche e artistiche generate dalle varie correnti culturali fanno di Gandino un esempio di borgo molto interessante per fini didattici ed educativi legati a discipline quali la storia, la storia dell’arte, l’educazione artistica, l’educazione tecnica e la religione. L’attività di promozione e conservazione del gruppo guide del museo rende possibile visitare le varie dimensioni realizzando itinerari e visite personalizzati che consentano di soddisfare al meglio le esigenze dei docenti.

E’ in fase di studio la realizzazione di un progetto dedicato alle scuole primarie e secondarie denominato “artebus” in collaborazione con altri musei provinciali. Esso consentirà di avere un bus gratuito per raggiungere Gandino direttamente dalla propria scuola senza costi aggiuntivi. Saranno strutturati anche interessanti laboratori per stimolare l’approccio dei più giovani all’affascinante patrimonio storico e artistico che Gandino conserva.

Il museo si articola in tre sezioni: una artistica dedicata all’enorme patrimonio sacro accumulato nei secoli dalla comunità di Gandino (che vanta opere di notevole rilevanza nel panorama italiano e mitteleuropeo), una tessile a carattere tecnico ed etnografico con la presenza di tutte le fasi della lavorazione della lana e una dei presepi con centinaia di opere legate al natale provenienti da ogni parte del mondo, testimonianze affascinanti di culture e tradizioni differenti accomunate dalla devozione al Bimbo di Betlemme.

 

 

IL MUSEO DI ARTE SACRA

 

Il museo di arte sacra della basilica di Gandino raccoglie moltissime testimonianze artistiche provenienti dalla vicina Basilica di Santa Maria Assunta. Le collezioni abbracciano vari ambiti artistici e si suddividono in: pinacoteca, tesoro, arazzeria, intagli e mobili, graduali e corali, tessili, pizzi.

Si consiglia alle scolaresche una visita generale al museo per focalizzare le dinamiche con cui i mercanti gandinesi commissionarono e procurarono tale patrimonio artistico (grazie anche a piante che consentono di ricostruire i loro tragitti in Europa).

Non manca però la possibilità di focalizzare una sola di queste dimensioni come quella dei tessuti (grazie anche alla possibilità di visionare campioni di tessuti aulici dal vero) o quella degli argenti per comprendere le varie tipologie di lavorazione ( sbalzo, cesello, bulino, ecc.)

Si consiglia la visita a scolaresche delle scuole medie inferiori e superiori anche se è possibile realizzare percorsi artistici anche per i più piccoli.

La durata della visita è flessibile in base alle esigenze del gruppo e all’itinerario della visita a Gandino. Viene rilasciato materiale illustrativo ed è possibile acquistare pubblicazioni e ipertesti a carattere scientifico relativi al museo.

La visita è sconsigliabile nel periodo invernale perché il museo non è riscaldato.

Le guide (spesso insegnanti) sono preparate ad accogliere gli studenti grazie ad esperienza e competenza maturate negli anni e utilizzeranno un linguaggio adatto alle esigenze dei nostri giovani ospiti.

 

 

IL MUSEO DELLA TESSITURA

 

Il museo della tessitura è una tappa fondamentale per comprendere le motivazioni della ricchezza e della produttività della terra gandinese.

In esso si custodiscono i macchinari e gli attrezzi originali necessari alla lavorazione della lana che dal XV sec. Si è sviluppata a Gandino. Si possono ripercorrere in museo i procedimenti della filatura e della tessitura  grazie anche a illustrazioni e modellini in scala di antichi edifici industriali.

Per le scolaresche delle scuole medie è possibile visitare il museo con un esperto di tessitura che illustri il funzionamento di ciascun macchinario e l’evoluzione tecnologia che esso comporta. Ai più piccoli è offerta una visita semplice ma efficace che consente loro di apprendere le basi più elementari della tessitura come l’intreccio tra trama e ordito.

La presenza di campionari d’epoca consente di toccare con mano le tipologie di tessuto prodotte in passato a Gandino e di apprezzare le lavorazioni legate alla macchina Jacquard.

La durata della visita è flessibile in base alle esigenze del gruppo e all’itinerario della visita a Gandino.

Il museo è visitabile da scolaresche di tutte le età ma è particolarmente indicato come approfondimento al programma di educazione tecnica delle scuole medie inferiori e come introduzione alla tessitura e relativa automazione per le scuole medie superiori.

 

 

IL MUSEO DEI PRESEPI

 

Il museo dei presepi rappresenta certamente un unicum nel suo genere nell’ambito delle valli bergamasche. Esso raccoglie oltre 300 presepi provenienti da ogni parte del mondo e realizzati con varie tecniche e materiali. Disposti per ambiti geografici o per analogia di realizzazione, i presepi consentono di incontrare svariate culture e correnti artistiche. I ragazzi possono così lasciarsi coinvolgere nella ricerca dei materiali da costruzione più curiosi come l’avorio o i frutti o il vetro e dedurre le culture d’origine grazie ai differenti stili nell’abbigliamento, nella postura nell’espressione dei singoli personaggi.

Numerose testimonianze artistiche pittoriche e scultoree consentono di creare una prospettiva storica in cui inquadrare l’evoluzione dell’iconografia dell’evento natalizio dal sec. XV ai giorni nostri. Non mancano chiaramente gli spunti legati alla storia cristiana e soprattutto all’ambito della religione.

Inoltre la presenza di opere d’arte di importanti autori contemporanei consente un approccio alla produzione artistica del nostro tempo che rivede e ripropone l’antico tema del presepe.

Si possono realizzare, su richiesta, semplici attività didattiche con disegni o piccoli modelli in cartone per i più piccoli. La visita è particolarmente indicata per i più piccoli, soprattutto nel periodo natalizio. Gli ambienti sono riscaldati.

 

 

LA BASILICA DI SANTA MARIA ASSUNTA

 

Grandioso fulcro della ricchezza e della fede gandinese la Basilica di Santa Maria Assunta è l’irrinunciabile tappa di una visita a Gandino.

L’ampio apparato iconografico costituito dagli affreschi della cupola e delle navate e dalle numerose pale d’altare, si presta ad una attenta lettura da parte dei ragazzi che guidati da uno storico possono conoscere i concetti fondamentali su cui si fonda la realizzazione dell’apparato decorativo di una grande chiesa.

Opere di G. Ceruti (detto il Pitocchetto), Balestra, Prunati, Barbello, Sanz, S. Cantarini (detto il Pesarese) e altri, vengono illustrate accanto a pregiati intagli e tarsie lignei (di Fantoni e Caniana)  e a svariati marmi policromi. La chiesa viene illustrata ai ragazzi come luogo celebrativo oltre che come spazio artistico consentendo il legame con la elementi della tradizione religiosa cristiana. Il tutto inserito in una cornice architettonica tutta da scoprire e da ammirare dove non mancano elementi romanici che si fondono con forme rinascimentali e presenze barocche.

La presenza del grande organo Bossi consente di ampliare la visita multidisciplinare alla musica visitando in piccoli gruppi lo strumento e comprendendone le dinamiche di funzionamento (solo per studenti della scuole medie accompagnati). Una dettagliata visita alla basilica è consigliabile a studenti delle scuole medie superiori.

 

 

GANDINO: IL BORGO

 

Oltre alla Basilica e ai musei lo stesso borgo di Gandino può diventare oggetto di visita da parte delle scolaresche. Con una guida infatti sarà possibile scoprirvi svariate testimonianze architettoniche risalenti a differenti epoche: dalle torri medievali ai palazzi signorili rinascimentali e barocchi passando per le chiese sussidiarie e i due conventi esistenti.

La passeggiata può essere modellata in base alle esigenze didattiche e di tempo dei singoli gruppi. Una cartina illustrata consentirà a ciascun ragazzo di orientarsi nell’impianto ancora medievale del borgo divenendo protagonista in prima persona dell’esplorazione del paese.

 

 

COME RAGGIUNGERE IL MUSEO

 

Il Museo si trova a Gandino (BG) in Piazza Emancipazione. Da Bergamo imboccare la SP 35 per la Valle Seriana fino all'altezza di Gazzaniga - Fiorano al Serio (20 km. circa), svoltare a destra in direzione "Val Gandino", oltrepassare i Comuni di Casnigo e Leffe e giunti a Gandino proseguire in direzione del centro seguendo le indicazioni per la Basilica ed il Museo.

Disponibilità di parcheggio gratuito anche per autobus vicino all'asilo (200 m.) o in Via Pascoli (300 m.).

 

ALTRE INFORMAZIONI

 

Costo Ingresso

Per la visita ai musei della Basilica è richiesto un biglietto di ingresso di Euro 5,00.

L'ingresso è gratuito per i ragazzi fino a 18 anni.

 

Disponibilità Guida

Nella maggior parte dei casi è possibile usufruire di un servizio guida gratuito (durata minima circa 1 ora). Presso il Museo è inoltre disponibile un book-shop con tutte le opere pubblicate.

 

Apertura

Il Museo è aperto nelle festività dalle ore 15.30 alle ore 18.30.

Per prenotare una visita:

Recapito per prenotazioni: sig.a Bertocchi 035. 74.61.15 (ore pasti)

Recapito per informazioni e pianificazione visite scolastiche: sig. Tomasini 349.38.68.675

E-mail: museobasilica@gandino.it

 

Visitate il sito: www.gandino.it/public/modules/ppages/index.php?url=museibasilica