INDIETRO

SANTUARI

 

 

Nembro: Il Santuario della Madonna dello Zuccarello

 “Santuario Madonna dello Zuccarello – Nembro” 

La Chiesa del Santuario dello Zuccarello è posta sopra un’altura che domina il paese di> Nembro dal quale vi si accede mediante la strada carrozzabile oppure percorrendo la tradizionale mulattiera con  le quindici tribuline dedicate ai Misteri del S.Rosario. La facciata del Santuario è rivolta verso sud-est ed è costituita da un portico aperto, a cinque arcate a sesto acuto; esse gravano su grossi pilastri in muratura. Sopra il porticato, coperto da soffitto in legno, è ricavata la cantoria o matroneo con l’organo. Al centro della facciata è situato il portico ad arco a sesto acuto, e serve di ingresso principale. L’interno della Chiesa è di una sola navata suddivisa da due archi a sesto acuto, così da formare tre campate. Il soffitto è a due spioventi con terzere in vista: poggia sopra gli archi, ma è stato plafonato e dipinto con decorazioni. La prima campata è sgombra di banchi ed è illuminata da due finestrelle oblunghe. La seconda campata, invece, ha due cappelle laterali aperte verso la navata, mediante due archi a sesto acuto molto bassi. Quella di sinistra è dedicata alla Madonna Addolorata ed ha un altare in marmo dove nell’ancona vi è la Tela della Pietà attribuita a G.B Moroni. I due stipiti dell’arcata che la chiude sono decorati con due affreschi raffiguranti la Madonna col Bambino; su quello di sinistra si legge chiaramente la data dell’anno 1512. Di fronte vi è una cappella eretta nel 1912 nel vano dove un tempo erano collocati gli affreschi venerati dalla popolazione, particolarmente quello che rappresentata la Madonna Addolorata, ora collocato sopra l’altare maggiore. Sul pavimento di questa cappella fa bella mostra una lapide funeraria, ultima ed unica memoria del piccolo cimitero presente nel Santuario. La terza campata è per metà occupata dal presbiterio che è in rilievo di un gradino e delimitato da balaustra di marmo nero con colonne di marmo rosso venato. La parte di fondo della Chiesa che fa da presbiterio è dotata di piccola abside a pianta semiesagonale, coperta da catino troncoconico. Al centro si appoggia l’altare in marmo con nell’ancona l’effigie della Vergine. Sui lati dell’abside ci sono due affreschi: La Visitazione di Maria s S.Elisabetta di Francesco Cavagna e La Fuga in Egitto di Francesco Muzio. Ai lati dell’abside due statue rappresentanti i profeti Zaccaria ed Isaia. Sopra le due porte laterali vi sono alcuni dipinti che raffiguranti i Santi Donato e Francesco, al di sopra dei quali vi è un’Annunciazione. Ancora sulla parete di fondo della Chiesa, al lato sinistro, vi è una lapide nera con l’iscrizione commemorativa dell’Incoronazione dell’Immagine di Maria Addolorata, evento verificatosi il giorno 8 del mese di agosto dell’anno 1920.

 

“Cortile d’ingresso del Santuario

Madonna dello Zuccarello – Nembro”

Torna

 


 

Albino, Frazione di Desenzano al Serio: Il Santuario della B.V. del Miracolo (Madonna della Gamba )

“Santuario Madonna della Gamba – Desenzano al Serio (Albino)”

Nel 1599, a seguito di una donazione, viene costruito quello che potremmo definire il nucleo intorno al quale si svilupperà l’attuale edificio sacro, posto nella strada di collegamento tra Albino/Centro – e Desenzano al Serio ( Via Roma ). L’enorme affluenza di pellegrini e la conseguente incapacità della piccola Chiesa iniziale portano, nel 1723-24, alla decisione di intervenire con una totale riedificazione, operazione che si concluderà nel 1740. Il progetto è attribuito a Giovanni Battista Caniana. Da allora il Santuario è stato oggetto di ulteriori abbellimenti e restauri. L'edificio presenta una pianta a navata unica con pareti perimetrali articolate dalla sporgenza di pilastri compositi e lesene corinzie che delimitano le cappelle in cui sono ubicati gli altari minori e i due ingressi laterali. Al di sopra corre una massiccia trabeazione da cui parte la volta a botte che copre la navata e che si conclude, in prossimità dell’altare maggiore, nel catino absidale. Al presbiterio, posto ad un livello rialzato rispetto alla navata, si accede tramite una scalinata con balaustra ai cui lati partono due scale che scendono nella cripta che delimitano le cappelle in cui sono ubicati gli altari minori e i due ingressi laterali. Nella cripta con ritmo serrato e quasi vorticoso sono esposti numerosi ex-voto. La facciata, molto lineare, utilizza elementi tipici del linguaggio neoclassico. Sopra un alto zoccolo si impostano quattro lesene a ritmare la parete, al centro si trova il portale di ingresso sormontato da un lunettone contenente un bassorilievo dorato con la scena del Miracolo. Una trabeazione funge da elemento separatore tra la parte inferiore e la superiore. Quest’ultima, ripartita in tre semplici contorni, ha una finestra centrale e due nicchie con sculture ai lati.  Il campanile che affianca la Chiesa è del 1797: è animato da vigoroso e slanciato stile barocco Tra le opere più interessanti del Santuario è certamente il gruppo statuario Fantoniano ( 1703-1719) che rappresenta l'Apparizione. Sulle pareti dell’abside si trovano tre tele di pregio: a sinistra di chi guarda è rappresentata l’Annunciazione dell’Angelo a Maria, a destra La Fuga in Egitto di Francesco Cappella (1714-1784), al centro L’Apparizione della Madonna che si curva a fasciare la gamba alla miracolata ( Venturina dè Bonelli) di Carlo Ceresa (1609-1679).

 

Torna

 


 

Albino, Frazione di Vall’Alta: La Madonna di Altino

Santuario Madonna di Altino – Vall’Alta (Albino)”

Il monte Altino (mt.1020) sorge distinto dai monti vicini, il Misma a mezzogiorno e il Bò a settentrione, grazie ai profondi solchi della Valle del torrente Lujo e della Valle Rossa. Solo verso oriente una breve e larga insellatura lo collega al valico di Colle Gallo e alle alture della valle Cavallina. Per raggiungere il Santuario si percorre la strada carrozzabile che parte dalla Frazione di Vall’Alta, oppure dalla strada carrozzabile che parte dal Colle Gallo ( Chiesa dei Ciclisti). Nel santuario di Altino è inglobata la fonte d’acqua che è all’origine del fatto miracoloso del 1496. Nel 1575, all’epoca della visita di S.Carlo Borromeo, sul luogo si trovava un edificio che aveva probabilmente già subito un primo ampliamento. Nel XVI e XVII secolo si apportano ulteriori modifiche al complesso. L’aspetto attuale del Santuario è il risultato di una serie di iniziative che sono state intraprese a partire dalla fine del XIX secolo. L’interno è diviso in tre navate da pilastri poco slanciati che reggono la copertura con volte a crocera costolonate ; alla scarsa illuminazione di questo spazio fa riscontro il chiarore della zona presbiterale coperta da una volta a botte finestrata. All’esterno l’elemento caratterizzante è il profondo portico, che lateralmente “ruba” due campate delle navate minori, limitandosi la facciata a sottolineare – con forme lineari che ripropongono il semplice profilo a campana – la sola parte centrale. Tra le opere presenti nel Santuario troviamo:  la tela raffigurante la Beata Vergine , S,Giovanni Battista e S.Rocco di Battista da Vertova (1844), la pala di G.P.Cavagna del 1598 raffigurante la Discesa dello Spirito Santo. Durante le opere di ristrutturazione, avvenuta nel marzo del 1996, si sono rinvenuti degli affreschi di grande interesse. Alcuni rappresentano due Madonne che allattano, realizzate in modo speculare. Per quanto riguarda gli affreschi ben visibili e di ottima fattura dello strato superiore sono databili attorno al 1580 e attribuiti a Cristoforo Baschenis il Vecchio. Le scene rappresentate sono: L’Annuncio della morte, Maria dormiente  L’Assunzione.

 

Torna

 

 


 

Colzate: Il Santuario di S.Patrizio

 “Santuario di S. Patrizio – Colzate”

Il Santuario domina dall’alto i paesi della media valle, ed è accessibile per la strada che collega Colzate con la Frazione di Bondo. Restaurato negli anni ’80, il Santuario presenta all’ingresso un vasto sagrato su cui prospetta la grandiosa mole della facciata nord, si osservano i tre archi asimmetrici in pietra viva del pianoterra: nell’arco centrale le finestre della Cappella di S.Lucio, nell’arco a sinistra la sala di ristoro per i visitatori. Attraverso l’arco d’ingresso si ha sulla sinistra la Cappella di S.Lucio, dove è visibile un affresco seicentesco con la figura di S.Patrizio. Oltre la soglia della porta si imbocca la rampa pedonale e si sale sul piano del portico superiore che cinge la piccola e la grande Chiesa del Santuario. Il piccolo Santuario trecentesco: è qui che ebbe origine e sviluppo il culto dei Vertovesi a S.Patrizio. Il semplice edificio, con l’altare rivolto a oriente è ornato all’interno e all’esterno di numerosi affreschi iconografici e votivi, databili fra il 1450 e il 1520. All’interno dell’oratorio vi sono dipinti del Giudizio Universale, della Natività di Cristo e la rappresentazione della Morte di Cristo crocefisso tra la Vergine e S.Giovanni Battista. Sulla parete destra si sviluppa la sequenza di nove riquadri, quattro dei quali dedicati alla narrazione della vita di S.Patrizio, gli altri sono preziosi ex-voto ai Santi e alla Vergine. Sulla parete dell’ingresso tre riquadri ancora dedicati alla vita del santo, sormontati da un tondo con l’Apparizione di un Angelo e S.Patrizio. Sulla parete interna di sinistra tre altri ex-voto. All’esterno sulla parete d’ingresso tre brani di affresco con figure di Santi, e sulla parete laterale (verso nord) una serie di dipinti di grande valore storico: la figura gigantesca di S.Cristoforo, Il Santo Jesus, S.Sebastiano il fregio con l’Annunciazione attorno alla finestra. L’ingresso principale della Chiesa grande del Santuario si apre con il grandioso colonnato ed è formato da una porta con cornice arcuata in pietra. L’interno della Chiesa presenta un tipico esempio di pittura scenografica che trasforma le superfici architettoniche in sfondati illusionistici, e conferisce un’atmosfera di suggestione mistica e di solenne monumentalità a tutto l’ambiente, come era nel gusto della cultura settecentesca. Le pareti laterali narrano i fatti più salienti della vita di S.Patrizio ( affreschi settecenteschi ) . Seguendo lo stesso percorso di lettura, osserviamo le dieci  figure degli Apostoli. L’elenco degli affreschi della Chiesa grande si completa con i dipinti della volta grande. Interessanti le opere di scultura presenti nel Santuario. Il visitatore potrà osservare, sulla parete di sinistra, in prossimità dell’urna di S.Patrizio, una serie di quadretti ex-voto, ivi collocati dalla pietà popolare dei devoti che nei diversi momenti di bisogno e di pericolo ricorsero all’aiuto del Santo. Dal presbiterio si passa nell’attigua sagrestia dove sono conservati, due antichi affreschi uno della SS.Trinità con la Madonna e S.Patrizio e l’altro un crocifisso in un piccolo riquadro. Dalla sagrestia si accede a una sala anticamente e fino al 1805 riservata ai Sindaci reggenti. Procedendo si passa nella grande sala (ora ristoro) che era riservata ai membri della Confraternita dell’Angelo Custode (1733) . Da questa sala si ritorna nel porticato del Santuario.

 

Torna

 


 

Altri Santuari Mariani presenti nella Media Valle Seriana:

Villa di Serio, Santuario della Madonna del Buon Consiglio - Nese, Santuario della Madonna del Giglio – Pradalunga, Santuario della Madonna della Forcella - Albino, Santuario della Madonna del Pianto – Cene, Santuario della Madonna delle Grazie – Casnigo, Santuario della Madonna d’Erbia – Peia , Santuario della Madonna delle Grazie.

 

Torna

 

 

 


Artisti - ChieseSantuari - Arte Sacra - Gli Organi - Gli Ex Voto - Arch. Industriale - Arch. Civile