Arrampicare a San Patrizio

Arrampicare a Valgua

Arrampicare in Cornagera

Escursioni e Sentieri

Pedalando in Valle Seriana

Pista ciclopedonale

Pizzo Formico - Farno - Montagnina

Sci da fondo

Sport&Scuola - meeting e iniziative per le scuole


PISTA CICLOPEDONALE DELLA VALLE SERIANA

 
percorso principale pista Ranica-Clusone

Risalire a piedi o in bicicletta il corso del fiume Serio, partendo dalle porte della città di Bergamo per arrivare fino a Clusone.

La pista ciclabile della Valle Seriana congiunge, tra boschi, passerelle e ponti medievali, i maggiori borghi vallari e rappresenta un interessante esempio di ripristino dell’ecosistema fluviale.

comuni interessati dal tracciato principale

 

 

fiume SerioE' nata una nuova strada in Valle Seriana, una strada che non deturpa il paesaggio, ma lo arricchisce; dove non regna  prepotente il rumore dei motori, ma si gode della quiete di piccoli boschi e si pedala tra verdi cespugli.

Questo itinerario affascinante è la pista ciclabile lungo il Fiume Serio che permette di riallacciare la rete dei percorsi storici troncata dalla viabilità attuale, risalendo il Serio lungo gli opposti versanti per arrivare sino alle località poste alle quote maggiori.

La scelta di creare un percorso ciclabile distinto rispetto alla rete viaria esistente, si proponeva di rilanciare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo all’automobile e di riqualificare aree marginali degradate, all’interno di un grande parco fluviale che  interessi tutta la Valle Seriana. In questo modo è stata attribuita all’opera non solo la funzione di collegare i paesi vallari per chi si sposta a piedi o in bicicletta, ma anche il compito di rivalutare paesaggisticamente le aree adiacenti al fiume, grazie alla creazione di itinerari nel verde ad uso esclusivo dei cittadini.  L’intera valle è collegata da un’unica, lunghissima pista ciclabile che ne attraversa tutti i comuni per arrivare sino a Clusone.

 

Traccia gpx

 

 

tratto di pista in Albino

Punto di partenza Ranica – stazione TEB (280 m.)

Quota massima raggiunta 648 m.

Dislivello 373 m

Tempo di percorrenza andata 2 ore

Località attraversate

Ranica, Alzano Lombardo, Villa di Serio, Nembro, Pradalunga, Albino, Cene, Gazzaniga, Fiorano al Serio, Casnigo, Vertova, Colzate, Ponte Nossa, Clusone

Lunghezza totale 31 km.

Difficoltà tecnica nulla

Difficoltà fisica modesta

Ciclabilità 100%

Rifugi e/o punti d’appoggio numerosi lungo il percorso

Fonti d'acqua numerose lungo tutto il tracciato.

 

 

 

Note tecniche

scorcio di pista lungo il fiumeLa ciclabile della Valle Seriana non è un percorso per bikers estremi, ma la proponiamo perché permette alle famiglie ed ai più piccoli ciclisti di farsi una bella pedalata lungo le sponde del Serio.

Per l’esattezza è una ciclopedonale e quindi nelle belle giornate il numero dei pedoni e superiore a quello dei ciclisti e questi ultimi devono un po' adeguarsi e ridurre la velocità. Inoltre inseriamo questa proposta perché per numerosi itinerari che vengono descritti o per combinarne più di uno tra loro, la ciclabile di fondovalle è un ottimo percorso di raccordo.

Nel tratto iniziale descriviamo solo il percorso principale anche se numerose sono le diramazioni che permettono di percorrere entrambe le sponde o seguire le rogge che attraversano i centri storici dei comuni della bassa valle.

Il tracciato è quasi totalmente su sterrato con esclusione del tratto terminale, nei comuni di Ponte Nossa e Clusone, che si presenta asfaltato. Può essere percorsa in giornata andata e ritorno oppure ci si può fermare a Clusone dove vi consigliamo di visitare il centro storico e dove è possibile trovare una buona sistemazione per la notte. Inoltre da Clusone, località Busgarina, è possibile percorrere in parte su strade secondarie ed in parte su sterrate e tronconi ciclopedonali anche tutto il percorso dell’alto Serio sino a Valbondione, al cospetto delle cime più alte delle Orobie.

 

 

Note storico-artistiche-paesaggistiche

orologio planetario di ClusoneOgni paese attraversato presenta caratteristiche molteplici sotto l'aspetto storico-artistico-paesaggistico.

Ricordiamo brevemente musei a tema religioso, santuari e basiliche, musei etnografici, costruzioni antiche e ponti romanici, il sito paleontologico di Cene, il giardino geologico, l'osservatorio astronomico, l'orologio planetario di Clusone, oltre naturalmente agli innumerevoli itinerari escursionistici esistenti da percorrere nella suggestiva cornice delle prealpi Orobiche.

Per reperire maggiori informazioni sui luoghi richiamati si rimanda alle varie sezioni del sito ad essi dedicate (vedi siti tematici Cultura, Turismo, Sport).

Lungo il percorso un’idonea segnaletica mostra di volta in volta caratteristiche e peculiarità storiche ed artistiche presenti paese dopo paese.

 

 

Descrizione itinerario

Il percorso parte nei pressi della stazione TEB di Ranica, ma per comodità di parcheggio e di accesso vi consigliamo, per chi giunge da Bergamo di uscire allo svincolo di Villa di Serio – Alzano Lombardo. Qui si parcheggia o presso il centro sportivo di Villa di Serio o presso l’ingresso del parco fluviale, oppure attraversato il fiume lungo via Piave in comune di Alzano Lombardo, nei pressi delle piscine.

Il percorso ciclopedonale in questo tratto si articola su tre direttrici, noi vi descriviamo quella principale che sale in sponda idrografica sinistra (traccia gialla), le altre direttrici e le varianti sono evidenziate in rosso (come risulta dalla traccia gpx).

Entrate nel parco con il fiume alla vostra sinistra e passate vicino allo skate-park, procedete verso il sottopasso della provinciale. Appena oltre, ad un bivio, svoltate a sinistra; se continuate diritti, verso valle, attraverserete Villa di Serio sino al ponte di Gorle. Quindi salite verso monte e giunti nei pressi delle opere di presa della Roggia Borgogna, percorrete un breve tratto su asfalto a margine della strada provinciale. Immediatamente a monte riprendete il percorso sterrato. Giunti sotto il viadotto della superstrada, prima di attraversare il torrente Gavarnia, alla vostra destra si stacca la ciclabile che dopo un chilometro porta alla frazione di Gavarno.

Proseguite diritti lungo un breve tratto asfaltato e giunti ad un ponte ciclabile con una struttura metallica, da dove parte la deviazione per Nembro e per la ciclabile ponte romanico di Albinoche si sviluppa sulla sponda opposta, proseguite diritti imboccando il sottopasso del ponte romanico di Gavarno. Attraversato il torrente Vallogno tornate su un fondo sterrato e continuate, costeggiando il fiume, sino alla passerella Crespi. Qui la ciclabile di sponda destra rientra sul tracciato principale. Continuate sino al Parco Don Bosco di Pradalunga, poco più di 5 km dalla partenza proposta (ristoro, servizi igienici, fontanella, giochi). Continuando a risalire il fiume arrivate ad Albino dove si attraversa un ponte romanico.

Il tratto che abbiamo percorso sinora ricalca in gran parte il percorso della decauville (trenino) che sino agli anni “60 trasportava il materiale proveniente dalle cave di Albino e Pradalunga sino ai forni della ditta di proprietà della famiglia Pesenti, situati in comune di Alzano.

Attraversata la strada (fontanella) procedete ora con il fiume alla vostra destra, sino in località Prato Alto dove, a 10,5 km dalla partenza, grazie ad un ponte in legno attraversate il fiume. Prima di attraversare il fiume e possibile procedere ancora 200 m. e visitare l’Area Naturalistica di Prato Alto (aree pic-nic, fontanella, servizi igienici).

ponte sul fiume Serio tra Albino e CeneAttraversato il ponte percorrete la sponda di Cene; prima del ponticello sul torrente Doppia vi è una deviazione che porta all’oratorio (ristoro, servizi igienici), proseguendo attraversate un area attrezzata con i giochi (fontanella). Al termine del parco, un chilometro dopo la passerella sul fiume, percorrete Via Capitanio sfruttandone i marciapiedi sino al suo termine, dove la ciclabile riparte all’interno di un parco giochi (fontanella).

Continuate sino ad un attraversamento stradale. Qui ci sono due opportunità, entrambe presentano un breve tratto in cui la ciclabile non è in sede propria ma corre su viabilità minore.

1 – Attraversata la strada non imboccate il ponte ciclopedonale, ma proseguite lungo via Bellora,interno del Parco Paleontologico di Cene che conduce sino all’ingresso del Parco Paleontologico di Cene (www.triassico.it). Continuate lungo via Bellora sin nei pressi del ponte sul fiume: prima del ponte sulla destra imboccate Via Asinina, una stradina a traffico limitato e fondo chiuso.

2 – Oltre l’attraversamento pedonale imboccate la passerella che porta sulla sponda di Gazzaniga, percorretela sino al Giardino Geologico (file pdf) e dopo il sottopasso immettetevi su Via Salici. Si tratta di una strada interna poco trafficata, percorretela verso destra sino all’altezza di un parco giochi (fontanella), qui svoltate a destra nel sottopasso che porta sul ponte carrale di Via Bellora. Appena oltre il ponte imboccate a sinistra Via Asinina. Qui le due varianti riprendono un unico percorso.

La via costeggia un canale e poi il fiume, in corrispondenza della passerella ciclopedonale, attraversate il fiume. Oltre scendete verso il sottopasso della provinciale, svoltate a destra e costeggiate il cimitero di Fiorano al Serio; da qui il percorso si allontana dal fiume, pur restando sempre in sede propria.

Attraversata l’area sportiva e percorso un marciapiede riprendete la ciclabile che si insinua tra due muri sino a quando si affianca ad un canale. Grazie ad una passerella accedete al parco delle "Buschina" (fontanella, giochi) e continuate oltre attraversando anche il fiume.

Ora, svoltato a sinistra lo costeggiate per oltre un chilometro, transitando a margine di due maneggi. Un altro ponte vi riporta sulla sponda opposta, in comune di Vertova. In questo tratto il fiume presenta scorci panoramici suggestivi e la ripida scarpata boscosa che scende dall’agro di Casnigo si specchia nelle sue acque. Un altro ponte ad arco porta nuovamente sull’altra sponda in territorio di Casnigo. In corrispondenza degli ingressi alle vecchie miniere di lignite, parte un sentiero a gradini che porta sino al paese. Continuate con una breve salita e subito dopo lungo due stretti tornanti asfaltati che vi riconducono al fiume, nei pressi del ponte di Colzate. Qui una breve rampa, affiancata da una scala vi conduce sul ponte stradale dove si imbocca lo stretto marciapiede che porta verso Colzate, ai piedi del suggestivo Santuario di San Patrizio. Verso destra attraversate la strada e seguite per 300 metri il marciapiede di viale Lombardia, al cui termine riprende la pista sterrata in sede propria.

Da questo punto in avanti, sino a Clusone, la ciclabile si sviluppa sul sedime della ferrovia che, sino al 1965, collegava Bergamo a Clusone. Ormai la lunga città, composta dai paesi della bassa valle, che si fondono tra di loro senza soluzione di continuità, lascia sempre più spazio al verde dei boschi. Nei pressi della ditta Promatech, dovete prestare attenzione all’attraversamento pedonale. Di seguito percorrete la strada sterrata, che viene utilizzata anche dai residenti, e che, in corrispondenza delle sorgenti del Costone, torna ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti.

Qui un cippo che riporta la data del 1664 segna il confine tra la Valle Seriana e la Valle Seriana Superiore, da qui passava anche l’antica Strada Regia che sino all'800 percorreva tutto il fondovalle. Siete ormai al Ponte del Costone dove, per volere di Napoleone III, venne costruito il ponte su cui ancora oggi corre la strada provinciale. Appena oltre c’è il mitico “Coston Beach” un tratto di pista a Ponte Selvaangolo suggestivo e frequentatissimo dove prendere il sole sulle rocce lisciate dalle acque del fiume e rinfrescarsi.

Passando in comune di Ponte Nossa il tracciato si presenta con fondo asfaltato e, dopo il ponte nei pressi della chiesetta di San Bernardino, pian piano abbandona il fiume salendo verso l’altopiano di Clusone. Caratteristico è il tratto di Ponte Selva e la successiva parte immersa nella pineta sino in località Busgarina (fontanella, ristoro, giochi, pesca sportiva).

In questo tratto si stacca a sinistra la prima parte della ciclabile dell’alto serio, che in futuro condurrà sino a Valbondione.

Poco oltre, il percorso affianca la strada provinciale e giunge a Clusone.