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SCI
ALPINISMO

Le
gite di seguito consigliate necessitano di un buon
innevamento sino a basse quote, quindi bene si prestano ad
essere effettuate quando a quote più elevate maggiore è
il pericolo di slavine e valanghe. Svolgendosi per la gran
parte in ambienti boscati inframezzati da ampie e continue
radure, nonchè su creste e crinali arrotondati e con
pendenze minime, i pericoli tipici dell'alta montagna sono
quasi del tutto assenti.
Monte
Sparavera (1369 m.)
Partenza:
località Fontanèi (675) m.) Comune di Gandino
Dislivello:
694 m.
Esposizione:
Nord-Ovest
Tempo
di salita: 1,30 – 2 ore
Accesso:
Gandino, Strada per la Valle Piana
(sentiero
n°544), Fontanèi
Giunti
in località Fontanèi, dove il sentiero n° 544 abbandona
la strada, per proseguire lungo la valle, lasciare la
vettura e attraversata la valle risalire i ripidi prati
sopra la strada, in direzione sud.
Attraversata
nuovamente la strada, entrare per un breve tratto nel
bosco ed uscire in una radura delimitata a destra da un
vallone, risalirla sino ad una cascina, attraversare la
valle, salire una rada faggeta, per tornare nuovamente a
sinistra su terreno aperto e ripido.
Proseguire sempre in direzione sud-est, la pendenza
diminuisce gradualmente e ci si trova sugli ampi pascoli
che caratterizzano la dorsale del Monte Sparavera, che si
raggiunge comodamente.
Questo balcone panoramico affacciato sul lago d’Endine,
permette allo sguardo di spaziare a 360° dominando a sud
la pianura e i rilievi dei Colli di San Fermo e a nord
l’intera cerchia delle montagne Bergamasche.
Da questa cima, raggiungibile anche dalla località
Ponticelli (1.000 m.) di Peja, si può iniziare una lunga
traversata che percorrendo il crinale, lungo i sentieri n°547
e 545, con poco dislivello e un notevole sviluppo,
attraverso le località di Malgalonga e Campo d’Avene,
conduce in cima al Monte Fogarolo (1.526 m.), da cui si può
scendere verso san Lucio e Elusone, oppure continuare
verso il pizzo Formico (1636 m.) per poi scendere in Val
Gandino lungo l’itinerario successivamente descritto.
Pizzo
Formico (1636 m.)
Partenza:
località SS. Trinità (680 m.)
Comune
di Castigo
Dislivello:
996 m.
Esposizione:
Sud-Ovest
Tempo
di salita: 2-3 ore
Accesso:
Castigo, Santuario SS. Trinità
(partenza
sentiero n°543)
Lasciata
la vettura presso il santuario si risale l’ampia dorsale
caratterizzata da prati, sino al Monte Farno (1.200 m),
dove nel caso di mancanza di neve si può giungere in
macchina salendo da Gandino
e Barzizza.
Si procede poi attraversando la conca del Farno in
direzione della cresta che conduce alla grande croce di
vetta.
Il panorama è ampio, dalle prealpi Bresciane
all’Adamello e a tutte le Orobie.
Si può quindi proseguire in traversata verso il Fogarolo
e da qui scendere a Clusone o proseguire su tutto il
crinale allo Sparavera.
Cima
di Cavlèra (1317 m.)
Partenza:
Riso (525) Comune di Oneta
Dislivello:
797 m.
Esposizione:
Nord
Tempo
di salita: 2 – 2,30 ore
Accesso:
Ponte Nossa, Val del Riso, Riso
Entrati
in Val del riso, dirigendosi verso Oneta, prendere la
prima deviazione a sinistra per l’abitato di riso,
attraversato il ponte sul torrente, parcheggiare nella
piazza.
Imboccando la strada che si inoltra tra le case a
sinistra, uscire dal borgo e iniziare a salire in
direzione nord, seguendo ampi prati interrotti da fasce
boscate, poco sotto la località Barbata attraversare il
bosco di faggio, seguendo un’antica mulattiera (mantelle
votive) che sale lungo una dorsale.
Da Barbata (972 m.) proseguire per ampi prati puntando ad
un colle dominato da un traliccio dell’alta tensione.
Dal
colle dirigersi verso ovest all’interno di una faggeta,
seguendo il crinale sino al Roccolo Messina, prendere ora
il sentiero che attraversa il versante est del Monte
Cavlera (raccordo del sentiero n° 518 con il n°530).
Giunti ad una cascina risalire i prati soprastanti
portandosi sul versante sud e continuando su terreno
aperto, costeggiando il bosco, si giunge alla cima.
Cima
di Cavlèra (1317 m.)
Partenza:
Bondo di Colzate (767 m.) Comune di Colzate
Dislivello:
550 m.
Esposizione:
Est
Tempo
di salita: 1 ora
Accesso:
Colzate, San Patrizio, Piani di Rezzo , Bondo
Lasciata
la vettura nella piazza nei pressi della chiesa, risalire
per prati sino alla località Sornione, da qui sempre per
prati e qualche rada faggeta dirigersi al colle situato a
sud tra la Cima di Cavlera
e il Monte Cavlera.
Ci si raccorda quindi con l’itinerario precedente e si
sale sino alla vetta.
Da
Bondo di Colzate è possibile anche seguendo una
carrozzabile giungere sino a Barbata, passando per la
località Colle Bondo.
Monte
Poieto (1.360 m.)
Partenza:
Ganda (1059 m.) Comune di Aviatico
Dislivello:
301 m.
Esposizione:
Sud-Est, Nord
Tempo
di salita: 1 ora
Accesso:
Selvino, Aviatico, Ganda
Lungo
la strada che collega Aviatico a Gazzaniga, al bivio per
Ganda lasciare la vettura.
Seguendo
il sentiero n°522 salire alla località Cà de Spì e da
qui lungo il crinale in direzione sud, arrivare alla Cima.
Prima di rientrare è possibile scendere lungo il versante
nord sino a quota 1000, sfruttando il tracciato di una
pista attualmente non più utilizzata.
Allo stesso modo è possibile scendere lungo i prati del
versante ovest,
sino all’abitato di Aviatico.
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