Isolato su pareti a picco tanto da sembrare un antico fortilizio il santuario di S. Patrizio, che spicca sul colle vicino a Colzate,venne costruito a partire dal 1580 e completato una ventina d'anni più tardi. Visibile da chiunque percorre la Valle Seriana tra Vertova e Casnigo, racchiude una chiesetta antichissima, che viene fatta risalire alla fine del XIII sec.

 

 

 “Santuario di S. Patrizio – Colzate”

Il Santuario domina dall’alto i paesi della media valle, ed è accessibile per la strada che collega Colzate con la Frazione di Bondo. Restaurato negli anni ’80, il Santuario presenta all’ingresso un vasto sagrato su cui prospetta la grandiosa mole della facciata nord, si osservano i tre archi asimmetrici in pietra viva del pianoterra: nell’arco centrale le finestre della Cappella di S. Lucio, nell’arco a sinistra la sala di ristoro per i visitatori. Attraverso l’arco d’ingresso si ha sulla sinistra la Cappella di S. Lucio, dove è visibile un affresco seicentesco con la figura di S. Patrizio. Oltre la soglia della porta si imbocca la rampa pedonale e si sale sul piano del portico superiore che cinge la piccola e la grande Chiesa del Santuario. Il piccolo Santuario trecentesco: è qui che ebbe origine e sviluppo il culto dei Vertovesi a S. Patrizio. Il semplice edificio, con l’altare rivolto a oriente è ornato all’interno e all’esterno di numerosi affreschi iconografici e votivi, databili fra il 1450 e il 1520. All’interno dell’oratorio vi sono dipinti del Giudizio Universale, della Natività di Cristo e la rappresentazione della Morte di Cristo crocefisso tra la Vergine e S. Giovanni Battista. Sulla parete destra si sviluppa la sequenza di nove riquadri, quattro dei quali dedicati alla narrazione della vita di S. Patrizio, gli altri sono preziosi ex-voto ai Santi e alla Vergine. Sulla parete dell’ingresso tre riquadri ancora dedicati alla vita del santo, sormontati da un tondo con l’Apparizione di un Angelo e S. Patrizio. Sulla parete interna di sinistra tre altri ex-voto. All’esterno sulla parete d’ingresso tre brani di affresco con figure di Santi, e sulla parete laterale (verso nord) una serie di dipinti di grande valore storico: la figura gigantesca di S. Cristoforo, Il Santo Jesus, S. Sebastiano il fregio con l’Annunciazione attorno alla finestra. L’ingresso principale della Chiesa grande del Santuario si apre con il grandioso colonnato ed è formato da una porta con cornice arcuata in pietra. L’interno della Chiesa presenta un tipico esempio di pittura scenografica che trasforma le superfici architettoniche in sfondati illusionistici, e conferisce un’atmosfera di suggestione mistica e di solenne monumentalità a tutto l’ambiente, come era nel gusto della cultura settecentesca. Le pareti laterali narrano i fatti più salienti della vita di S. Patrizio (affreschi settecenteschi). Seguendo lo stesso percorso di lettura, osserviamo le dieci  figure degli Apostoli. L’elenco degli affreschi della Chiesa grande si completa con i dipinti della volta grande. Interessanti le opere di scultura presenti nel Santuario. Il visitatore potrà osservare, sulla parete di sinistra, in prossimità dell’urna di S. Patrizio, una serie di quadretti ex-voto, ivi collocati dalla pietà popolare dei devoti che nei diversi momenti di bisogno e di pericolo ricorsero all’aiuto del Santo. Dal presbiterio si passa nell’attigua sagrestia dove sono conservati, due antichi affreschi uno della SS. Trinità con la Madonna e S. Patrizio e l’altro un crocifisso in un piccolo riquadro. Dalla sagrestia si accede a una sala anticamente e fino al 1805 riservata ai Sindaci reggenti. Procedendo si passa nella grande sala (ora ristoro) che era riservata ai membri della Confraternita dell’Angelo Custode (1733). Da questa sala si ritorna nel porticato del Santuario.