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Volantino Osservatorio
Estate 2010
Incastonato a 1.200 metri di quota nella splendida cornice
naturale dello spartiacque che divide
la
Valle Seriana dalla Valle Brembana, l'Osservatorio
Astronomico delle Prealpi Orobiche è stata la prima
struttura aperta al pubblico per la divulgazione delle
scienze del cielo ad apparire sul territorio provinciale.
Realizzato in anni di duro lavoro dal Circolo Astrofili
Bergamaschi sul terreno donato dal comune di Aviatico, il
centro è stato inaugurato nel maggio del 1999 da Franco
Malerba, il primo astronauta italiano a volare a bordo dello
Space Shuttle. L'Osservatorio è dotato di numerose
attrezzature e strumentazioni che vengono impiegate con la
duplice finalità della divulgazione al pubblico e della
ricerca. La struttura in pochi anni ha accolto migliaia di
visitatori, svolgendo un'importante funzione culturale a
favore della collettività.
La strumentazione installata
Il
telescopio principale dell'Osservatorio è un riflettore
equatoriale con uno specchio parabolico da 512 millimetri di
diametro utile, capace di raccogliere 7.500 volte più luce
dell'occhio umano e di spingere l'occhio di chi osserva fino
a 350 milioni di anni luce dalla Terra. Pilotato da un
computer che ne controlla ogni funzione, lo strumento è in
grado di puntare automaticamente più di 100.000 differenti
corpi celesti presenti nella memoria del suo archivio
elettronico. Il telescopio ha una massa di 15 quintali
e possiede due differenti configurazioni ottiche, che
consentono di ottenere grandi campi panoramici (schema
Newton, focale 2500 millimetri) o elevati ingrandimenti di
una piccola regione celeste (schema Cassegrain, focale
10.000 millimetri). Particolari accorgimenti meccanici
permettono di eseguire riprese fotografiche o a mezzo dei
sensori CCD con grande facilità. Strumenti ausiliari
installati sul telescopio principale consentono osservazioni
del Sole o fotografia astronomica a grande campo. Il
telescopio è installato sotto una classica cupola rotante da
4 metri e mezzo di diametro che lo protegge nei periodi di
inattività. La cupola, del tipo monoportellone a saracinesca
con portellino levatoio, pesa 800 chili ed è completamente
costruita in acciaio inossidabile e rivestita internamente
con uno strato isolante di sughero naturale spesso 25
millimetri.
Le visite all'Osservatorio Astronomico delle Prealpi
Orobiche.
Una
volta al mese e precisamente ogni primo venerdì di
ciascun mese (con l'eccezione del mese di gennaio)
l'Osservatorio è liberamente e gratuitamente aperto alle
visite da parte del pubblico, che può accedervi a partire
dalle ore 21 e fino alle ore 24 per osservazioni
telescopiche e illustrazioni guidate della volta celeste.
In caso
di maltempo il personale offre comunque la possibilità di
visitare la struttura e di assistere a proiezioni di
immagini con brevi conferenze didattiche.
Nel
periodo estivo sono previste ulteriori aperture, anche
diurne per l'osservazione del Sole, la cui programmazione è
consultabile nell'elenco delle manifestazioni dei comuni di Aviatico e Selvino.
Su
prenotazione e a pagamento è anche possibile richiedere una
mattinata o una serata in esclusiva a favore di scolaresche,
biblioteche o gruppi organizzati.
Referenti per le visite su prenotazione sono i signori
Giovanni Corsini (telefono 035.247966) e Davide Dal Prato
(telefono 329.2228272).
Come arrivare all'Osservatorio.
La
cartina che vedete guida facilmente alla struttura.
L'Osservatorio è raggiungibile sia dalla Valle Seriana (da
Nembro e da Orezzo) che dalla Valle Brembana. Il percorso
consigliato è quello che da Nembro sale fino a Selvino,
lungo una strada un po' tortuosa ma rimodernata e sicura,
mai ghiacciata nemmeno negli inverni più rigidi.
Attraversato Selvino si sale in direzione di Aviatico e si
prosegue per Ama, Amora per giungere alla frazione Ganda. Si
parcheggia nei pressi del cartello stradale nell'ampia
piazzola deddicata e si prosegue a piedi lungo via
Martinelli: in meno di 10 minuti si giunge all'Osservatorio.
Tempo medio di percorrenza partendo da Bergamo: 45 minuti.
Avvertenze e consigli ai Signori Visitatori.
La
natura della strada non consente l'accesso ai pullman con
portata superiore ai 40 posti.
E'
severamente vietato proseguire in auto lungo via Martinelli:
non esiste parcheggio nelle immediate vicinanze
dell'Osservatorio e la strada non consente manovre. I mezzi
per il trasporto di disabili possono giungere fino
all'Osservatorio, ma devono poi essere parcheggiati nella
piazzola sottostante.
Indossate sempre un abbigliamento e calzature idonee a
sostare all'aperto di notte, soprattutto nel periodo
invernale attrezzatevi con caldi doposci.
Portate
con voi una piccola torcia elettrica per le poche decine di
metri che separano il parcheggio dell'Osservatorio con la
struttura.
Anche
d'estate non dimenticate mai che la notte in monbtagna è
molto fresca: un giubbetto vi potrebbe fare molto comodo in
caso di brezza.
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